Palazzo Giureconsulti
Il vecchio palazzo dei saggi
Uno degli edifici che più hanno segnato la storia di Milano, pur rimanendo nel complesso silenzioso e lontano dai riflettori. Lo si incontra mettendosi il Duomo alle spalle e procedendo verso la vecchia Piazza dei Mercanti, ed eccolo fiero e vetusto. Palazzo Giureconsulti è da secoli un centro nevralgico per la vita socioeconomica della città: fu addirittura un papa a volerlo, Pio IV, al secolo Giovanni Angelo Medici, milanese e zio di Carlo Borromeo, che nel 1560 stanziò con una bolla cinquemila scudi per dare una sede al Collegio dei Nobili Giureconsulti, i dottori in legge (lo stesso Medici era uno di questi) da cui uscivano senatori, giudici e capitani di giustizia dello Stato di Milano. Per l’inaugurazione bisognò aspettare il 1654.
Nella nuova costruzione fu inglobata la vecchia torre con l'orologio che Napo Torriani, anziano del popolo, aveva fatto erigere nel 1272, in quella che già dal 1228 era la piazza del mercato e degli uffici del Comune. Era il campanile che annunciava gli avvenimenti salienti in città: incendi, coprifuoco ed esecuzioni, che per i nobili si tenevano proprio qui in piazza dei Mercanti, mentre i plebei venivano giustiziati in piazza Vetra. Oggi la campana non suona più, ma dalla Sala Torre, al secondo piano, un lucernario lascia vedere la parte alta della struttura medievale, lo scheletro di fatto, insieme ai meccanismi dell’orologio, e permette di ammirarne la costruzione complessa; il rivestimento esterno, invece, è un rifacimento del 1859 su progetto di Enrico Terzaghi.
Il Palazzo, che nel novembre 1809 divenne la prima sede della Borsa di Milano, ospitò per tutto l’Ottocento il denaro della città: sotto i suoi portici, nel 1823, aprì la Cassa di Risparmio delle Province Lombarde, la futura Cariplo, e tra le sue mura passarono anche il Telegrafo e la Banca Popolare di Milano. Ferito dai bombardamenti del 1943 e restaurato più volte, il palazzo è stato riaperto al pubblico nel 2022, come sede di Milano&Partners, l’agenzia che promuove la città con il marchio YesMilano. All’interno mantiene alcune chicche meritevoli di un’occhiata: la Sala Colonne, al piano terra, scandita dalle colonne binate del loggiato, la Sala Parlamentino, al primo piano, con i meravigliosi banchi di legno massiccio disposti a emiciclo, e la Sala Donzelli, dove un affresco mette in scena la consegna delle chiavi del palazzo a Pio IV.